Guppy, Platy e Vivipari: I Colorati che Si Moltiplicano

Guppy, platy, molly e portaspada sono tra i pesci d’acquario più amati dai principianti: colorati, robusti, vivaci e pacifici. Fanno parte dei cosiddetti pesci vivipari, cioè quelli che partoriscono piccoli già formati e capaci di nuotare, invece di deporre uova. Proprio questa loro caratteristica li rende tanto affascinanti quanto «impegnativi» sul lungo periodo: sono infatti facili da tenere, ma quasi impossibili da fermare, perché si riproducono in continuazione. In questa guida vediamo come gestire le nascite continue di questi splendidi pesci e quali sono le vasche più adatte a ospitarli senza finire sommersi.
Vedremo perché i vivipari sono colorati e facili, perché «facile» non significa senza esigenze, perché si moltiplicano così tanto, perché la sovrappopolazione diventa un problema, come gestire le nascite, perché non vanno mai liberati in natura e quali vasche e compagni sono i più adatti. Tutto per goderseli senza brutte sorprese. Perché la loro incredibile voglia di vivere e riprodursi è al tempo stesso la loro magia e la nostra responsabilità.
Indice dei contenuti
I vivipari: colorati e facili
Partiamo dai protagonisti. Robusti, allegri e coloratissimi.
Guppy e platy sono pesci vivipari perfetti per iniziare, come suggerisce la guida per principianti. Partoriscono i piccoli. Molto robusti. Ideali all’inizio.
Facili, ma con esigenze reali
Vediamo un chiarimento importante. Facile non è «senza cure».
Servono comunque una vasca matura e adeguata, come spiega l’articolo su quanti litri servono. Sono tropicali. Meglio in gruppo. Più femmine che maschi.
Perché si moltiplicano tanto
Passiamo al loro tratto distintivo. Una riproduzione inarrestabile.
Partoriscono di continuo, e vederli nascere affascina anche i bambini. Nascite frequenti. Conservano il seme. Gruppo in crescita.
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Veniamo al rovescio della medaglia. Troppi pesci fanno danni.
La sovrappopolazione sovraccarica il filtro e stressa i pesci. Troppi rifiuti. Molto stress. Piccoli più deboli.
Come gestire le nascite
Passiamo alle soluzioni. Come tenere sotto controllo i numeri.
Si può tenere un solo sesso o affidarsi a una fitta piantumazione, che è un controllo naturale. Soli maschi. Piante fitte. Non salvarli tutti.
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Veniamo a una regola ferrea. I pesci in più vanno gestiti.
Vanno ricollocati responsabilmente, mai liberati, e la vasca non va lasciata affollata senza regolari cambi d’acqua. Mai in natura. Ricollocarli bene. Vasca non sovraffollata.
Le vasche adatte e i compagni
Concludiamo con l’allestimento. La casa giusta per loro.
Una vasca tropicale piantumata, con compagni pacifici come i neon. Vasca piantumata. Giusto rapporto sessi. Compagni pacifici.
Domande frequenti
Cosa sono i pesci vivipari e perché sono adatti ai principianti? I pesci vivipari, come guppy, platy, molly e portaspada, sono tra i pesci d’acquario più amati e adatti a chi inizia: colorati, robusti, vivaci e pacifici. «Viviparo» significa che partoriscono piccoli già formati e capaci di nuotare, invece di deporre uova. Si adattano bene e perdonano molti errori, il che ne fa una classica prima scelta, a patto, come sempre, di tenerli in una vasca correttamente maturata, di dimensioni adeguate e filtrata, con acqua pulita; essendo tropicali, hanno inoltre bisogno di calore. La loro fama di pesci «facili», insomma, è meritata, ma non li rende animali privi di esigenze.
I vivipari sono davvero «facili» da tenere? Sono facili rispetto a molte altre specie, ma facile non significa senza esigenze: guppy e platy richiedono comunque un acquario maturato, di dimensioni adeguate e filtrato, ed essendo tropicali hanno bisogno di acqua calda. Stanno meglio in gruppo, ed è saggio tenere più femmine che maschi, così che questi non le assillino di continuo. Considerarli «solo pesciolini facili ed economici» e trascurare le basi, come la maturazione della vasca e la manutenzione, è un errore molto comune. Con le giuste attenzioni, invece, ripagano con colori vivaci e un comportamento sempre attivo e piacevole da osservare.
Perché i vivipari si moltiplicano così tanto? Perché si riproducono di continuo e con grande facilità: le femmine possono partorire una nuova nidiata ogni poche settimane e sono persino capaci di conservare il seme per dare alla luce più nidiate da un solo accoppiamento, così che un gruppo con maschi e femmine si moltiplica in fretta, da cui il detto «facili da tenere, impossibili da fermare». Vedere comparire gli avannotti è affascinante, ma una vasca partita con pochi pesci può rapidamente sovrappopolarsi. Ecco perché, con queste specie, la riproduzione è l’aspetto centrale da gestire fin dall’inizio, invece di subirla passivamente.
Perché la sovrappopolazione è un problema e come si gestiscono le nascite? Troppi pesci sovraccaricano il filtro e la capacità della vasca di smaltire i rifiuti, con conseguenti problemi di ammoniaca, generano stress e, di generazione in generazione, portano a consanguineità e piccoli più deboli. Per gestire le nascite continue si può tenere un solo sesso, ad esempio soli maschi, che spesso sono i più colorati, oppure fornire una fitta piantumazione, così che gli adulti predino naturalmente gran parte degli avannotti, un controllo crudo ma efficace, evitando di salvarli tutti artificialmente. È inoltre saggio pianificare in anticipo cosa fare degli esemplari in eccesso, prima che il loro numero diventi ingestibile.
Cosa fare dei pesci in più e che vasca serve? Gli esemplari in eccesso vanno gestiti in modo responsabile: si possono ricollocare presso altri appassionati o negozi, ma non vanno mai liberati in natura, dato che guppy e molly possono diventare invasivi nei climi caldi. La vasca, inoltre, non va mai lasciata trasformare in un sovraffollato «brodo di pesci» mal mantenuto. L’allestimento ideale è un acquario tropicale di dimensioni adeguate, piantumato e maturato, con un corretto rapporto tra i sessi e compagni pacifici come i neon, evitando i pesci mordi-pinne con i guppy dalle pinne lunghe. Con una vasca adatta e un piano per gli avannotti, guppy e platy sono pesci di comunità gioiosi, colorati e capaci di grandi soddisfazioni.
In sintesi: guppy, platy e altri vivipari sono tra i pesci più colorati, robusti e adatti ai principianti, ma «facili» non vuol dire senza esigenze: servono comunque una vasca matura, di dimensioni adeguate, filtrata e riscaldata, perché sono tropicali. Il loro tratto distintivo è la riproduzione: si moltiplicano in continuazione e con grande facilità, tanto da risultare «impossibili da fermare», con il rischio di una rapida sovrappopolazione. Per questo le nascite vanno gestite, ad esempio tenendo un solo sesso o affidandosi a una fitta piantumazione come controllo naturale, e i pesci in più vanno ricollocati responsabilmente, mai liberati in natura. Con la vasca giusta e un piano per gli avannotti, i vivipari sono pesci di comunità gioiosi e appaganti.
I pesci vivipari, come guppy, platy, molly e portaspada, sono tra i più amati e adatti ai principianti: colorati, robusti, vivaci e pacifici. Il termine «vivipari» indica che partoriscono piccoli già formati e capaci di nuotare, invece di deporre uova. Sono un classico per iniziare, a patto, come sempre, di tenerli in una vasca correttamente maturata, di dimensioni adeguate e filtrata, con acqua pulita; essendo tropicali, hanno inoltre bisogno di calore, e stanno meglio in gruppo, preferibilmente con più femmine che maschi, così da evitare che i maschi le assillino di continuo. Il loro tratto più caratteristico, però, è la riproduzione: si moltiplicano in continuazione e con estrema facilità. Le femmine possono partorire ogni poche settimane e sono persino in grado di conservare il seme per dare alla luce più nidiate da un solo accoppiamento, così che un gruppo misto si moltiplica in fretta: «facili da tenere, impossibili da fermare». Vedere nascere gli avannotti è affascinante, ma una vasca partita con pochi pesci può rapidamente sovrappopolarsi, con conseguenze concrete: troppi pesci sovraccaricano il filtro e la capacità della vasca di smaltire i rifiuti, generano stress e, di generazione in generazione, portano a consanguineità e piccoli più deboli. Per questo le nascite vanno gestite: si può tenere un solo sesso, ad esempio soli maschi, spesso i più colorati, oppure affidarsi a una fitta piantumazione, che permette agli adulti di predare naturalmente gran parte degli avannotti, un controllo crudo ma efficace, evitando di salvarli tutti artificialmente. I pesci in eccesso vanno poi ricollocati in modo responsabile, presso altri appassionati o negozi, e mai liberati in natura, dato che guppy e molly possono diventare invasivi nei climi caldi. Con una vasca adeguata, piantumata e con i giusti compagni, e con un piano per gli avannotti, i vivipari si rivelano pesci di comunità splendidi e pieni di vita.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo puramente divulgativo e informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico veterinario esperto in pesci e animali acquatici. La grande facilità riproduttiva dei vivipari richiede una gestione consapevole: la sovrappopolazione è causa frequente di stress, peggioramento della qualità dell’acqua e malattie. È fondamentale predisporre una vasca di dimensioni adeguate, matura e filtrata, pianificare in anticipo la gestione delle nascite e ricollocare gli eventuali pesci in eccesso in modo responsabile, senza mai liberarli in natura, dato il rischio per gli ecosistemi. In presenza di qualsiasi segnale di malessere è importante rivolgersi a un veterinario esperto. Ti ricordiamo inoltre che i servizi di pet sitting per animali esotici e acquari della nostra rete hanno una disponibilità e una copertura territoriale variabili, da verificare di volta in volta senza impegno. Il principio che ci guida resta uno soltanto: il benessere, la salute e la dignità dell’animale vengono sempre prima di tutto.